People’s Canopy, People’s Architecture Office

Per il team internazionale del People’s Architecture Office, una giovane start-up di Pechino, il nome è un vero e proprio programma: segue infatti la convinzione che l’architettura e il design debbano essere al servizio delle masse. I suoi lavori non si basano su opinioni personali o reazioni emotive, bensì su discussioni razionali e su un’analisi pragmatica delle possibili soluzioni. È una nuova generazione di architetti, urbanisti, designer e ingegneri che si trovano a casa in qualsiasi parte del mondo e si discostano consapevolmente dall’architettura fantasiosa, ossessionata dalla forma. Si interessano invece per un futuro plasmato dal contrasto intenso, quasi epidermico con la realtà odierna. I concetti devono essere accessibili culturalmente e rispondere a correnti sociali ed economiche. L’ambito cittadino, sempre più esiguo, e il suo utilizzo ne costituiscono un elemento centrale.

Con il “People’s Canopy” gli architetti del People’s Architecture Office hanno ideato una copertura mobile che permette di collegare spazi urbani eterogenei, per creare in modo rapido ed economico un’area da adibire allo svolgimento di manifestazioni. È architettura per eventi e architettura come eventi. Nata dall’antica tradizione della Cina meridionale degli stand gastronomici mobili, questa copertura a due piani è costituita da singoli elementi strutturali a forma di arco, con una ruota in corrispondenza di ciascun terminale. Gli archi, disposti l’uno dietro l’altro e collegati da una membrana in PVC, possono essere avvicinati o separati a modo di fisarmonica. Le singole coperture sono formate da un massimo di dieci archi. Una volta ripiegato, il “People’s Canopy” ha le dimensioni di un autobus a due piani, in modo da poter essere trasportato agevolmente, mentre aperto copre uno spazio di 10 x 12 metri per convertire intere porzioni di strada in location adatte o ospitare i più diversi eventi.

Inizialmente questa copertura mobile è stata realizzata nel 2015 per la città inglese di Preston e per “In Certain Places”, un programma artistico che aveva come centro focale il tema “Interventi urbani”. Successivamente è stata impiegata per la Bi-city Biennale of Urbanism\Architecture di Hong Kong e per lo YOUtopia Festival di Lovanio, in Belgio. Da allora ha trovato nuovamente impiego sia a Preston che a Lovanio per altri festival e grandi eventi di strada.

People’s Canopy