Bubble Building – 3GATTI

 

Non è un segreto che Shanghai non sia rinomata per il cielo di un blu splendente e per l’aria fresca. Tuttavia, le conseguenze pratiche che le condizioni esterne hanno sulla qualità della vita quotidiana si possono avvertire solo dopo aver trascorso un periodo di tempo in città. Gli architetti dello Studio 3GATTI l’hanno vissuto sulla propria pelle quando nel 2004 hanno iniziato a lavorare a Shanghai. La quotidianità non avrebbe potuto essere più diversa rispetto a Roma, dove lo studio di architettura ha aperto la prima sede: edifici grigi sotto un cielo perennemente dello stesso colore era tutto ciò si offriva allo sguardo attraverso le finestre, che oltretutto non potevano mai essere aperte a causa dell’elevato tasso di inquinamento dell’aria. Francesco Gatti ha deciso che avrebbe preferito trascorrere il proprio tempo in ambienti in cui la luce del giorno penetrava dall’alto, attraverso ampi lucernari. Il cervello sembrava immaginare automaticamente uno scintillante cielo azzurro dietro gli impenetrabili squarci di luce. Questo effetto positivo è stato ricercato anche in occasione della ristrutturazione dell’edificio, in seguito denominato “Bubble Building”.

Il compito stabilito consisteva nella ristrutturazione di un vecchio e poco attraente edificio nel centro città di Shanghai. L’obiettivo degli architetti è stato quello di migliorare l’attrattività degli uffici situati ai piani superiori e di reperire degli affittuari per le superfici commerciali al pianterreno. L’edificio sarebbe dovuto diventare un punto di riferimento del quartiere, altrimenti caratterizzato da volumi uniformi e dall’aspetto soffocante.

Sopra la facciata vera e propria, gli architetti hanno disposto elementi pneumatici in plastica antibatterica bianca. Grazie alla loro esperienza pluriennale con le pressostrutture sapevano che è sufficiente una minima differenza di pressione tra il lato interno ed esterno affinché mantengano la forma data. Tale pressione viene controllata per mezzo dell’impianto centralizzato di ventilazione, dell’impianto di condizionamento e dei filtri dell’aria. La forma convessa delle pressostrutture consente loro di diffondere la luce solare in modo ottimale all’interno degli uffici di inusuale altezza. La combinazione ottimale di luce esterna ed artificiale è garantita dall’impiego di sensori. Le pressostrutture fungono altresì da eccellente isolante tra le lastre di vetro delle finestre e l’ambiente esterno, e garantiscono ai locali interni una temperatura gradevole sia in inverno che in estate. Una zona verde situata tra le finestre e lo strato di plastica contribuisce ad ossigenare gli ambienti.

La facciata Bubble non è statica. Le pressostrutture vengono mosse dal vento ed interagiscono con gli utenti dell’edificio: quando l’attività funziona a pieno ritmo sono infatti completamente gonfie, mentre di notte la pressione viene ridotta. L’illuminazione uniforme fa risplendere la facciata in modo omogeneo, con un particolare effetto scultoreo dato dalle volute delle pressostrutture: un edificio fulgido nel più genuino senso della parola, che non può certo passare inosservato.

Bubble Building